Cominciamo a parlare di audiodescrizioni dei film, in GuidoAusili.
D'altronde, quella degli audiofilm è una delle proposte che avete presentato, e si trova all'undicesimo posto nella graduatoria delle vostre preferenze.
Il discorso della fruibilità di audiofilm già pronti ci riserviamo di svilupparlo prossimamente, prendendo accordi con la Cooperativa Senza Barriere.
Adesso voglio invece parlare di un altro nuovo sviluppo: quello di attrezzare con l'aggiunta di audiodescrizioni i video già esistenti, che ne sono privi.
Sto facendo i primi esperimenti, e già potete provarne i risultati.
Dal menu principale, dovete scegliere: "Servizi", poi: "Lottogigi", e: "Film, video".
Tra i tanti film proposti da LottoGigi, ce ne sono due che ho provato a dotare di audiodescrizioni.
E sono questi:
1. Alberto Sordi E Gassman La Grande Guerra;
2. Anna Dai Capelli Rossi Promesse E Giuramenti Solenni.
Ho scelto questi due per provare due video con caratteristiche diverse: un classico film italiano degli anni '50, e un cartone animato giapponese degli anni '70.
Provate dunque a scegliere uno di questi due film, e ad avviare l'ascolto.
Il programma vi dirà: "Sono disponibili audiodescrizioni", e vi chiederà: "Le vuoi ascoltare?"
Rispondendo di sì, si avvia l'ascolto.
E qui vi accorgerete che, ogni tanto, nell'ascolto del sonoro del film si inserisce quello della descrizione, letta dal sintetizzatore di voce, di alcune delle immagini.
In questo modo, la fruibilità e la comprensibilità del film acquistano di valore.
A questo punto vi starete chiedendo: come le ho ottenute, quelle audiodescrizioni?
Le ho ottenute applicando un sistema automatico di mia realizzazione, basato sull'intelligenza artificiale.
Quel sistema analizza il sonoro del film, individua i momenti di silenzio o di ridotta presenza di dialoghi, o comunque di cambiamento del livello sonoro.
Individua, cioè, quei punti del film in cui è più probabile che una persona non vedente necessiti di spiegazioni su cosa sta succedendo.
E, in quei punti, analizza le immagini e ne ricava una descrizione.
Chiaro il concetto?
Il vantaggio di questo sistema è nell'essere automatico, e quindi di ricavare le audiodescrizioni senza bisogno dell'intervento umano.
Per contro, i limiti di questo sistema stanno nell'analizzare singole immagini come elementi a sé stanti, senza una visione d'insieme della storia, senza una conoscenza dei personaggi, dei loro nomi, dei loro ruoli e delle relazioni narrative.
Per capirci, facciamo un esempio, con una scena ben nota del romanzo "I promessi sposi", di Alessandro Manzoni.
Un essere umano, che conosce il romanzo e i suoi personaggi, la descriverebbe così:
"Renzo si presenta agitato davanti a Don Abbondio per chiedere spiegazioni sul matrimonio.
Lucia, timida e preoccupata, assiste alla conversazione, intuendo che qualcosa non va.
Don Abbondio appare nervoso e sfuggente, consapevole delle minacce ricevute."
Il mio sistema automatico invece la descriverebbe così:
"Tre persone sono all'aperto.
Un uomo con abiti semplici e un cappello parla con un altro uomo più anziano, vestito di scuro.
Una giovane donna in abito modesto osserva la scena in silenzio.
Sullo sfondo si intravedono un sentiero e alcune case."
Tuttavia, pur con questi limiti, ritengo che possa essere utile per riempire quei momenti dei film in cui, senza vedere le immagini, potrebbe essere difficile seguirne la continuità.
Adesso vi chiederete: e questo sistema di generazione automatica della audiodescrizioni? Dose sta? Potremo usarlo anche noi?
La risposta è: il sistema è nel programma GuidoAusili, ma, al momento, è nascosto e posso usarlo soltanto io.
Dunque adesso chiederete: E noi? Potremo usarlo?
E adesso la risposta è: tecnicamente sì, sarebbe possibile aprirlo, ma c'è un problema de risolvere: quello dei costi.
Usare l'intelligenza artificiale costa.
Ho stimato che generare le audiodescrizioni di un film può costare, a seconda della sua lunghezza, dai 10 ai 30 euro.
Questo significa che se ve lo lasciassimo usare liberamente, pagandone noi le spese, come facciamo adesso con gli altri servizi basati sull'intelligenza artificiale, andremmo falliti.
I 120 euro che ognuno di voi ci paga ogni anno, si brucerebbero già con la generazione delle audiodescrizioni di 5 o 6 film.
Probabilmente una soluzione potrà essere questa: lasciare usare il sistema solamente a chi di voi dispone di un proprio abbonamento per l'intelligenza artificiale, con OpenAI.
Potrebbe quindi usarlo autenticandosi con le proprie credenziali, così il pagamento avverrebbe autonomamente, senza coinvolgere noi di GuidoAusili.
Fateci sapere cosa ne pensate.